Erba a Rotoli: Come Scegliere i Tipi di Erba da Giardino?

Erba in rotoli qual’è l’erba da giardino perfetta per te?

Erba a Rotoli: Come Scegliere i Tipi di Erba da Giardino?L‘erba per prato in rotoli è un manto erboso completamente naturale che è stato già seminato e coltivato da aziende specializzate per un periodo di circa 18 mesi.

L’erba in rotoli è dunque già pronta, può essere posata in qualsiasi periodo dell’anno e mette subito radici.

Esistono tanti tipi di erba da giardino, un nostro giardiniere specializzato dopo aver analizzato il vostro giardino vi consiglierà la migliore per voi.

L’erba in rotoli è una soluzione pratica e veloce per avere un manto erboso rigoglioso, sano e con un bell’impatto estetico. L’erba in rotoli attecchisce in qualsiasi contesto e la resa è garantita al 100%.

L’erba da prato a rotoli è duratura e uniforme per densità delle foglie e per colore. Si può scegliere tra un manto di tipo rustico e resistente o con una trama fitta e folta, elegante ed omogenea. I rotoli possono essere sagomati a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche architettoniche del giardino.

Erba a rotoli: preparazione del terreno

La preparazione del terreno per accogliere l’erba da giardino è simile a quella di una semina normale. Il terreno va ripulito da eventuali erbacce, sassi, pietre o ciottoli di grandi dimensioni e va livellato per bene. Si passa poi alla concimazione con un fertilizzante equilibrato e neutro.

Dopo aver concimato i tappeti erbosi si rastrella il terreno per permettere al concime di penetrare bene e a fondo. A questo punto si procede con la stesura delle zolle erbose già pronte. Dopo la posa, il terreno va innaffiato per circa 15-20 minuti per far in modo che il prato attecchisca bene.

Come innaffiare il tappeto erboso a rotoli?

La comodità dell’erba rotoli è che può essere posata in qualsiasi momento, quando se ne ha bisogno. È perfetta per avere un bel prato verde ed omogeneo in occasione di un evento importante, per campi da golf o per terreni privati.

Il periodo migliore per la posa del tappeto erbetta resta l’autunno e la primavera quando le piogge sono più frequenti e fa meno caldo. Se la posa dell’erba a rotoli avviene in estate occorre reintegrare l’umidità del terreno innaffiando con maggiore frequenza. L’irrigazione va effettuata solitamente al mattino e non la sera, evitando ristagni di acqua durante la notte e lo sviluppo di funghi e parassiti dovuti all’umidità.

Come manutenere i rotoli erba?

La cura e la manutenzione dell’erba da giardino sono le stesse di un manto seminato manualmente. L’erba in rotoli è comunque più resistente, meno soggetta alla crescita di erbacce e si secca difficilmente. Tagliare il manto erboso con regolarità aiuta a mantenerlo in ordine, pulito e stimola la naturale crescita dell’erba.

Il prato da giardino deve restare sempre arioso, rimuovere dunque eventuali ciuffi di erba morta per conservarne le qualità a lungo. Per sapere del tappeto erboso a rotoli il prezzo scriveteci subito un messaggio personalizzato, vi invieremo un preventivo ad hoc per l’erba del vostro giardino.

Pareti verdi e giardini verticali come realizzarli?

Tecnicamente quando si parla di giardino verticale, ci si riferisce a qualsiasi tipo di costruzione e struttura di supporto rivolto verso l’alto che favorisca la crescita verticale delle piante e che quindi utilizza in modo efficiente e produttivo lo spazio esistente.

Anche le pareti verdi verticali esterne delle case possono essere utilizzate come alternativa per il giardino verticale, con un effetto positivo sul clima dell’ambiente interno e sull’estetica e senza grandi lavori aggiuntivi. I giardini verticali e le pareti verdi richiedono qualche conoscenza in più della biologia delle piante rispetto al giardinaggio convenzionale.

Le intelligenti pareti giardino

I giardini verticali che stanno guadagnando sempre più successo sono le installazioni che collaborano a migliorare l’aspetto e l’efficienza energetica dell’architettura e dell’ambiente urbano e nell’insieme ne aumentano la qualità della vita. Questi intelligenti giardini, oltre ad essere attraenti spazi verdi e generare benessere psicologico in chi li guarda, contribuiscono alla pulizia dell’aria.

Sono un sistema efficace per combattere l’inquinamento e migliorare la salute degli abitanti della città. Allo stesso modo, le piante hanno una funzione isolante, che, nei giardini verticali delle facciate esterne degli edifici, contribuisce a ridurre il rumore urbano e abbassare la temperatura. Un giardino verticale può essere di molti tipi (ad esempio, naturale o artificiale) e adattarsi a pareti o facciate diverse, ma sarà sempre un elemento di differenziazione per un progetto: hotel, ristoranti, sedi di enti pubblici, residence, condomini, ecc.

I giardini verticali sono un dono della natura

Pareti verdi e giardini verticali come realizzarli?I giardini verticali come la parete verde che già da qualche tempo abbelliscono le nostre città, e a volte contribuiscono a progetti di recupero di aree urbane degradate, sono il frutto di installazioni umane.

Tuttavia la loro ideazione nasce dall’aver osservato come le piante nascono e si sviluppano perfettamente in burroni e scogliere, tra le fessure di pareti laviche e rocce carsiche, purché abbiano le condizioni ottimali per il loro sviluppo.

La costruzione dei muri giardino cerca di emulare questa capacità naturale delle piante che sa accontentarsi di un substrato minimo purché adeguatamente stabile, irrorato e irradiato.

Il tuo muro giardino del futuro

La meraviglia del giardino idroponico, quello che in pratica riesce a fare a meno in tutto o in parte del suolo, sta tutta nella capacità delle piante di riuscire a vivere sospese e con pochi, ma essenziali, elementi a disposizione.

Realizzare un giardino verticale ha a disposizione diverse tecniche, tuttavia, per un corretto approccio, è necessario conoscere esattamente ogni elemento dell’installazione e ogni possibile problema che potrebbe sorgere nella sua esecuzione.

Attraverso poche conoscenze di base e un po’ di prove ed errori, alla fine, ottenere un giardino verticale con un’estetica finale naturale e armoniosa non sarà difficile.

Giardini verticali come realizzarli?

Come realizzare un giardino verticale? La prima cosa che dovresti fare per creare la tua parete verticale verde è pensare al design che vuoi ottenere, per esempio, un giardino monocromatico? Un effetto sparpagliato e disordinato? A seconda delle preferenze, dovrai pensare a quali piante utilizzare e come distribuirle nel tuo giardino verticale.

Nel fare questo, dovrai considerare non solo fattori estetici ma anche climatici: se l’installazione riceverà il sole diretto o sarà all’ombra, se sarà al coperto o all’aperto, e le temperature a cui sarà esposto. Questi fattori, insieme all’umidità, sono controllabili solo nei giardini interni, ma non all’esterno.

La scelta di specie endemiche favorisce la riuscita dell’installazione, ma, con la giusta tecnica è possibile trasferire quasi tutte le specie nella nostra composizione verticale. È importante conoscere il modo in cui le diverse piante andranno ad interagire tra loro e con altri microrganismi (funghi, batteri), e i loro fabbisogni.

Una volta posizionate le piante, queste devono ricevere i giusti livelli di luce e umidità poichè l’eccesso o il difetto di ognuno di essi potrebbe trasformare la nostra parete verde in un muro secco.

Il terreno di crescita delle pareti vegetali

Attualmente ci sono molte opzioni per la costruzione di giardini verticali e pareti verdi, soprattutto se si parla di piccoli giardini domestici. Prima di iniziare l’esecuzione del tuo giardino, ottieni le informazioni sulle diverse opzioni di substrato, i vantaggi e gli svantaggi.

Puoi acquistare sistemi prefabbricati, sistemi basati su geogriglie, o su vasi sovrapposti, completamente idroponici, con terreno oppure, ancora, misti.

Esistono poi, pannelli costituiti da due strati di materiale tessile sovrapposti a uno strato impermeabile. Lo strato di tessuto funge da substrato idroponico a cui si attaccano le piante e su cui scorre il sistema di irrigazione, mentre lo strato impermeabile si frappone alla parete.

Se un giardino verticale o una parete verde funzionano correttamente, difficilmente dovrai cambiare qualche pianta e non avrai bisogno di molta manutenzione.

Per un lavoro impeccabile, contatta i nostri giardinieri sulle zone di Napoli.

Piante da giardino sempreverdi

Le Piante da giardino sempreverdi sono la soluzione ideale per avere un giardino rigoglioso e in ordine tutto l’anno. obiettivo che si può raggiungere scegliendo tra alberi, arbusti, rampicanti e altri tipi di piante che possano adattarsi alle condizioni climatiche presenti nel giardino e alla sua esposizione o meno al sole. Inoltre, è importante tenere conto dello spazio e dove la pianta deve essere coltivata se in vaso o nella terra. Per avere informazioni e consigli su come allestire un giardino e curare le piante una valida idea è di chiedere la consulenza dei professionisti di Giardinaggio Napoli disponibili a dare indicazioni su come progettare gli spazi esterni di una casa e coltivare piante e fiori in maniera ottipiante da giardino sempreverdimale.

Alberi sempreverdi da giardino

Nei giardini di grandi dimensioni alberi sempreverdi latifogli come l’alloro, l’ulivo, il leccio per fare qualche esempio, sono perfetti per crescere e svilupparsi nel terreno senza perdere le foglie nelle stagioni fredde. In alternativa si può optare per glia agrumi che oltre a essere sempreverdi garantiscono delle bellissime fioriture e degli ottimi frutti. Tra gli altri con alcune attenzione gli agrumi possono essere coltivati anche in vaso.
Gli agrumi sono perfetti per i giardini che si trovano in una zona con clima mite ed esposto alla luce diretta del sole, ma riparati dal vento. Per crescere devono essere messi a dimora in un terreno drenante e ricco di materia organica. Per garantire le fioriture e i frutti devono essere gli alberi devono essere innaffiati frequentemente e abbondantemente soprattutto in estate.

Coltivazione agrumi in vaso

Se gli alberi di agrumi vengono coltivati in vaso, è necessario preparare il terreno mischiando al terriccio universale, ghiaia e sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua, fare una buca di 30 cm e invasare la pianta, coprire le radici e procedere con la concimazione. Questa operazione deve essere fatta in primavera, in tale periodo si deve effettuare anche la potatura, con la rimozione dei rami secchi e la rastrellatura del terreno per renderlo più soffice. Durante l’inverno gli alberi devono essere innaffiati una volta alla settimana, mentre durante l’estate con una maggiore frequenza. In caso di climi rigidi è bene spostare il baso in un luogo riparato per proteggere gli alberi dal gelo.

Arbusti e cespugli sempreverdi

Esistono diversi arbusti e cespugli sempreverdi, che si prestano a creare bordure, aiuole, siepi e che aiutano a delimitare gli spazi verdi e in molti casi oltre a proteggere la privacy della casa. Tra questi tipi di piante ci sono: l’Abelia, il Lauroceraso, il Cotoneastro, il Vinca o Il Sedum. Tali arbusti non hanno bisogno di molte cure, infatti si adattano a qualsiasi clima e devono essere solo irrigate durante l’estate e potate per dare loro una forma. Operazioni che si possono affidare a giardinieri professionisti come quelli di Giardinaggio Napoli.

Come allestire un giardino

Come allestire un giardino?Come allestire un giardino
Il giardino è uno spazio esterno della casa che svolge un ruolo fondamentale per trascorrere del tempo all’aria aperta e godere del puro relax. Non sempre è facile prendersi cura di questi ambienti esterni e nella maggior parte dei casi il giardino viene trascurato ed è poco vissuto. Progettare e adornare correttamente il giardino è quindi un aspetto importantissimo per sfruttare al meglio questa area, che deve essere arredata con gusto per ottenere il massimo del comfort.

Esattamente come l’interno di una casa, anche il giardino deve essere decorato seguendo dei piccoli ed utili accorgimenti senza la necessità di spendere grosse somme di denaro. Affidarsi ai suggerimenti e alle idee giuste permette di dare vita ad una zona esterna gradevole da vivere, dove poter organizzare eventi all’aperto come cene con gli amici o stuzzicanti banchetti immersi nel verde.

Ogni tipologia di giardino richiede però arredamenti differenti che possono variare in base allo spazio ma anche una piccola area verde può trasformarsi in una vera e propria oasi di relax. Per fare ciò basterà prendere in considerazione alcune semplici regole in modo tale da ottenere i risultati desiderati e valorizzare al meglio lo spazio esterno della casa.

Come allestire un giardino: scegliere il giusto stile

La prima cosa da fare per allestire un giardino è scegliere lo stile più idoneo che possa accostarsi anche all’arredamento della casa. In secondo luogo è possibile valutare se dare vita ad una zona coperta e adornare il tutto con un sistema di illuminazione che non solo avrà il compito di illuminare l’ambiente e le zone più buie, ma anche dare un tocco di decoro e accoglienza a tutta l’area.

In altri casi, è anche possibile optare per uno stile del giardino completamente differente dall’arredamento della casa, tutto dipende dai propri gusti e preferenze. Nel caso in sui si scelga uno stile simile a quello dell’abitazione è possibile ottenere un effetto continuativo dell’arredamento, mentre se si vuole creare un vero e proprio distacco andrà benissimo uno stile totalmente diverso.

Tra le idee più ricercate si trovano tavoli e sedie in legno massiccio, perfetti se si predilige uno stile country oppure un arredamento in ferro battuto che saprà garantire un tocco di eleganza ed armonia. Al giorno d’oggi stanno riscuotendo un grande successo anche tavoli e sedie in stile moderno grazie al loro design originale ed innovativo.

Indipendentemente dallo stile prescelto, tutti questi complementi d’arredo sono adatti a tutte le tasche e devono garantire la giusta durabilità poiché esposti agli agenti atmosferici e ai raggi UV. A tal proposito è bene sempre prediligere sempre un arredamento di qualità.

Come creare un’area coperta per allestire un giardino

La zona in cui verranno collocati tavoli e sedie dovrà essere necessariamente provvista di copertura, in modo tale da proteggere i complementi d’arredo dai raggi ultravioletti, dalla pioggia e dal vento. Tra le alternative più diffuse si trovano i pratici ombrelloni oppure è possibile valutare l’installazione di un gazebo a seconda delle proprie preferenze. In questi casi però è bene prestare attenzione allo spazio che si ha a disposizione prima di scegliere la copertura ideale: un gazebo è infatti più adatto se si dispone di grandi spazi ed è possibile adornarlo con siepi nelle zona circostante e piante rampicanti che doneranno un effetto personalizzato alla propria area verde.

Quale illuminazione scegliere per allestire un giardino

Allestire un giardino significa anche installare un buon sistema di illuminazione che donerà non solo un ottimo impatto a livello estetico ma sarà anche utile e funzionale per tutte quelle zone d’ombra poco utilizzate.
La soluzione ideale prevede l’installazione dei lampioni distribuiti lungo tutto lo spazio all’aperto prediligendo i modelli più alti per le aree circostanti, mentre quelli più bassi sono adatti per illuminare le zone da mettere in risalto come piccole aiuole, statue o altro.

In presenza di vialetti si consiglia di installare dei piccoli faretti a energia solare che aiuteranno a delimitare la zona e daranno vita ad un’atmosfera accogliente e confortevole, in particolare durante le calde sere d’estate.

In ogni caso è bene sempre affidarsi ad un personale esperto per la scelta dell’arredamento e per l’installazione del sistema di illuminazione che deve essere necessariamente effettuato dai professionisti del settore i quali, grazie alle loro competenze in arredamento da esterni, sapranno indicare tutte le soluzioni più idonee per rendere il giardino un luogo perfetto ed ospitale.

Cosa piantare ad aprile?

Cosa piantare ad aprile

Cosa piantare ad aprile?

Per tutti gli amanti del giardinaggio specie per i meno esperti, è importante sapere che il mese di Aprile pur in condizioni meteorologiche estreme può offrire degli ottimi risultati in termini di coltivazione di piante, fiori e frutti. A tale proposito, ecco una serie di utili suggerimenti su cosa piantare a Aprile .

Una preliminare preparazione del suolo

Prima di eseguire le abituali operazioni di giardinaggio e preparare il suolo per la semina, l’attività preliminare consiste in un intervento di manutenzione su grondaie e canali di scolo adiacenti al letto di terreno, eliminando nel contempo acqua stagnante che favorisce il proliferare di insetti e detriti vari. Inoltre è opportuno valutare le condizioni del suolo; infatti, se c’è stata una buona pioggia, il giardino risulta probabilmente ricoperto di vegetazione ed impregnato d’acqua, quindi potrebbe aver bisogno di un minimo di attenzione in più.

Cosa piantare ad aprile?

 

Utilizzo di fertilizzanti adeguati

La maggior parte delle piante apprezzeranno sicuramente un buon fertilizzante da distribuire in piccole dosi nelle settimane successive alla semina. Inoltre se il terreno è diventato molto acido (eseguire un test del pH), è indispensabile applicare quelli giusti evitando però gli azotati nel caso si tratti di piantare dei legumi. Se la semina di Aprile riguarda invece piante più sensibili del solito e quindi facilmente attaccabili da parassiti, è necessario prevenirne la riproduzione e la proliferazione con fertilizzanti adeguati che aiuteranno tra l’altro a ridurre i problemi nelle stagioni successive.

Le varie tipologie di coltivazioni

Il mese di Aprile è particolarmente indicato per la semina di svariati prodotti ortofrutticoli, di piante e fiori da giardino. In riferimento ai primi se l’opzione è quella di allestire una serra si possono piantare i semi di pomodoro, mentre in spazi all’aperto e in un terreno compatto ed umido si può provvedere all’impianto di meli, peri, ciliegi ed altri tipici alberi da frutto. Tra l’altro va sottolineato che il mese di Aprile ideale anche per la semina di carote e radicchio propone una fase lunare completa, partendo dalla luna crescente passando per quella piena e terminando con la calante. Fatta questa importante premessa per quanto riguarda invece alcune note specie di fiori e piante, si può seminare (in vaso o nel terrapieno) la begonia, il garofano e la dalia. Se tuttavia è già presente un consistente e rigoglioso rosaio, il mese di Aprile è quello maggiormente indicato per praticare una prima e leggera operazione di potatura.

La coltivazione delle fave

Le fave rappresentano l’ortaggio principe che si può coltivare nel mese di Aprile , e pur preferendo un terriccio medio necessitano di un clima con temperature non inferiori a 5°C. Inoltre non devono vivere in condizioni di ristagni che potrebbero arrecare gravi danni all’apparato radicale. Di fondamentale importanza è allineare i semi per file; infatti, tra ognuna ci devono essere almeno 50-70 centimetri di distanza, e la profondità non deve superare i 10. I baccelli vanno poi raccolti all’inizio della primavera ancora maturi, in modo che si possano consumare insieme ad altre gustose verdure di stagione. Per ottimizzare il risultato è necessario tuttavia fornire alla pianta la giusta concimazione, ed eseguire le rituali operazioni di annaffiatura quotidiana.

 

La concimazione delle fave

Per questo tipo di ortaggio la concimazione si basa principalmente sull’interramento di letame maturo che va inserito ad una profondità di circa 40 centimetri, ed arricchito preferibilmente con un mix di fosforo e potassio. Oltre a frequenti zappature, è importante nel mese di Aprile ricoprire il colletto della pianta con dell’abbondante terriccio in modo da proteggerla dal residuo freddo invernale e nel contempo favorire l’emissione di nuove radici. Di fondamentale importanza è tuttavia la cura post semina; infatti, tante sono le avversità che possono colpire questa pianta e vanificare l’accurato lavoro di giardinaggio eseguito. Le fave sono soggette alla cosiddetta ticchiolatura e quindi bisogna evitare che si manifesti. Nello specifico la malattia imbrunisce le foglie facendole poi deperire, e per ovviare a ciò, è sufficiente utilizzare un’apposita poltiglia disponibile nei vivai e nei centri per il giardinaggio e bruciando nel contempo le piante infette.

 

Piante rampicanti consigli utili, caratteristiche e specie

Piante rampicanti consigli utili

Piante rampicanti da interni ed esterni

Molti pensano che le piante rampicanti siano adatte solo per spazi esterni come i giardini, ma sapevate che possono essere coltivate anche in spazi interni? Le piante rampicanti aggiungono ricchezza e profondità a qualsiasi spazio e con le giuste conoscenze, avrai piante rampicanti sane e rigogliose. Ciò che è ancora meglio è che certe specie di piante rampicanti possono anche crescere bene negli spazi interni, così puoi goderti i loro benefici in ogni momento! Che tu sia un esperto in giardinaggio o no, piante rampicanti consigli utilisulle piante rampicanti ti aiuteranno a conoscere tutto ciò che devi sapere sulla coltivazione di specie rampicanti all’interno e all’esterno.

Piante rampicanti: specie e caratteristiche 

Una pianta rampicante è un tipo di pianta che si arrampica su alberi e altri sostegni. Molte piante rampicanti sono viti i cui fusti avvolgono alberi e rami ma ci sono altri metodi di arrampicata. I botanici dividono queste specie in due grandi gruppi: liane e viti. Le prime tipicamente intrecciano i loro steli intorno al supporto. Hanno fusti ruvidi o setole rivolte verso il basso per aerare la presa. Alcuni esempi di liane sono: l’edera, la clemantis e il caprifoglio. Le viti invece, utilizzano i viticci, fusti modificati e specializzati, ventose, spine e altri metodi per autosostenersi. Alcuni esempi includono: la rosa rampicante, la passiflora e la vite canadese. Ma a questo tipo appartengono anche glicine e ipomea.

Sostegni per piante rampicanti

Per alcune specie rampicanti è indispensabile il sistema di supporto, come un traliccio, ma per altre no, perciò è importante fare una ricerca e determinare quali piante ti piacerebbe coltivare e se ti dovrai servire di una struttura a traliccio in legno o in metallo. Potrai creare da te il tuo traliccio oppure acquistarlo qui a Napoli presso il tuo centro di giardinaggio. Ma le strutture che supportano le specie rampicanti sono anche recinti, muri, archi, porticati e portici. Però fai attenzione: le piante rampicanti possono diventare molto pesanti, dovrai assicurati che il tuo supporto sia durevole e abbastanza resistente. A seconda del tipo di pianta che stai coltivando adeguerai le tue cure. Per i viticci che hanno bisogno di un supporto orizzontale da afferrare e a cui legarsi, potrai usare anche una rete con maglie da 4/5 cm; la maggior parte di queste piante ha bisogno di molta acqua per mantenere le radici umide, specialmente durante la fioritura. Alcune piante rampicanti usano radichette staminali per aderire con forza alle superfici. Queste radici sono forti e quando vengono rimosse possono danneggiare il supporto su cui erano attaccate.

Piante rampicanti sempreverdi crescita veloce

Uno dei motivi principali per cui amiamo le piante rampicanti è la loro rigogliosità, ma questo non significa che i rampicanti non vadano tagliati. Tutt’altro. Le piante rampicanti proprio per la facilità e la rapidità con cui si sviluppano e crescono, hanno la tendenza ( e la capacità) ad invadere gli spazi, passare da un supporto all’altro, avvinghiarsi sulla vegetazione vicina soffocandola. Per questo è importante, dopo la fioritura o a fine estate ridimensionare i rampicanti. Prima di piantare un rampicante informati se si tratta di una specie a crescita lenta, se ciò dovesse corrispondere maggiormente alle tue esigenze. Le piante rampicanti sempreverdi vengono sempre più spesso lasciare crescere sulle pareti delle case dove fungono da cappotto isolante. Apprezzatissime sui pergolati in estate per la loro ombra, possiamo goderne anche in inverno, in casa: le viti indoor possono essere coltivate in vasi sospesi in qualsiasi angolo della casa regalandoci relax e benessere e migliorando la qualità dell’aria.

 

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Come portare l’ulivo – Consigli partici

Come portare l’ulivo?

Che cos’è la potatura dell’ulivo

La potatura dell’ulivo, albero da frutto della famiglia Oleaceae chiamato anche olivo e molto diffuso a livello europeo, soprattutto, in Italia, Spagna, Francia e nelle zone mediterranee, è un intervento necessario per aumentare la produzione delle olive, da mangiare o da spremere, e per migliorare la forma dell’albero ai fini funzionali e ornamentali. Infatti, l’olivo, per natura, cresce in modo irregolare, cioè eccessivamente e disordinatamente, fino ad assomigliare ad un cespuglio. Al riguardo, tale forma riduce l’areazione e la luce diretta ai rami della pianta diminuendone la resa produttiva dei frutti. Inoltre, è bene evidenziare che lo stato fisiologico dell’albero dell’ulivo, il bisogno di raccogliere meccanicamente le olive, l’età e la varietà della pianta ed anche il clima stagionale influenzano quando e come effettuare gli interventi di potatura. Ma, quando e come potare l’ulivo? Ecco alcuni consigli pratici del giardiniere in tuo aiuto!

Quando potare l’ulivo

Il periodo giusto per potare l’ulivo è dopo l’inverno, fra l’inizio della primavera e il mese di maggio, cioè quando il clima più mite e stabile favorisce la cicatrizzazione delle ferite del legno e c’è un’intensa fioritura della pianta. Al riguardo, le ferite più grandi lasciate dai tagli della potatura sul legno dell’ulivo vanno protette con specifici prodotti a base di rame o di mastice cicatrizzante per prevenire le infestazioni di parassiti. La potatura dell’olivo si deve effettuare ogni anno oppure, al massimo, ogni due anni per le piante di ulivo più giovani.

Come effettuare la potatura dell’ulivo

Il taglio dei rami e delle parti vegetative, che deve essere netto ed eseguito con decisione e precisione pcome potare l'ulivoer evitare di sfilacciare la corteccia, è la tipica tecnica per potare l’olivo. Ma, prima di potare è importante decidere quali zone tagliare. A tal proposito, i rami dell’ulivo d’interesse per la potatura sono, soprattutto, i succhioni, i polloni, quelli fruttiferi e di prolungamento. Nello specifico, la potatura dell’olivo si effettua tagliando dall’alto verso il basso della chioma sia le branche dei rami più produttivi, per favorirne la germogliazione, la fioritura e la produzione di olive, che quei rami più lunghi perché poco produttivi. Inoltre, vanno potati a partire dalla base anche:

– i rami molto robusti e sterili (succhioni e polloni), in quanto consumano troppe sostanze nutritive proveniente dal terreno;

– i rami interni, per migliorare l’areazione della pianta e la penetrazione della luce;

– i rami più vecchi;

– i rami rotti;

– i rami secchi;

– i rami che si incrociano;

– i rami troppo ravvicinati, ad una distanza inferiore ai 50 cm, e quelli meno funzionali.

I primi tagli da fare sono quelli più grandi. E’ importante non tagliare il punto di unione tra il ramo e il tronco dell’albero (collare) per non indebolirlo nei confronti degli eventi esterni. Il taglio ideale lascia la superficie delle ferite dei rami regolare, liscia e con un’inclinazione adatta a permettere il drenaggio dell’acqua piovana evitando così che il legno marcisca per l’accumulo di eccessiva umidità. Il taglio regolare, inoltre, facilita la cicatrizzazione delle ferite proteggendo il legno dell’ulivo dalle infestazioni di insetti, funghi e parassiti.

Quali strumenti usare per potare l’ulivo

Gli attrezzi principali, dotati di lame ben affilate, pulite e disinfettate, per potare l’ulivo sono:

– le forbici telescopiche;

– le forbici pneumatiche;

– le cesoie a incudine, manuali o automatiche;

– la scuretta;

– il troncarami a cricchetto;

– il coltello;

– la motosega;

– la roncola (o ronca);

– la sega;

– il segaccio.

Quali tipi di potature si realizzano sull’ulivo

La potatura dell’ulivo può essere:

– di impianto, quando viene realizzata poco dopo il primo sviluppo della pianta d’ulivo;

– di allevamento (o di formazione), se viene fatta durante la crescita dell’olivo per eliminare i rami improduttivi. Si tratta di una potatura leggera (lieve) che riguarda il 15-20% della chioma;

– di ringiovanimento, quando viene effettuata sugli ulivi più vecchi sfoltendone abbondantemente le chiome (fino al 40%). Si tratta di una potatura pesante (intensa);

– di mantenimento, quando viene fatta per contenere la crescita dell’ulivo;

– di riforma (o di ristrutturazione), se realizzata per apportare un miglioramento alla crescita delle chiome degli alberi;

– di fruttificazione (o di produzione), quando viene effettuata per aumentare ed ottimizzare la produzione e la qualità delle olive;

– di ritorno, se i tagli vengono fatti per accorciare o eliminare alcune parti delle branche per aumentarne l’attività vegetativa.

Migliore Multiservizi s.n.c

Nell’azienda Migliore Multiservizi s.n.c. trovi un team di tecnici professionisti della cura delle aree verdi pubbliche e private di Napoli e provincia capaci di soddisfare le esigenze delle piante e le tue preferenze estetiche per realizzare il giardino che desideri. I principali servizi offerti dalla nostra impresa sono:

– manutenzione e progettazione dei giardini;

– potatura e abbattimento degli alberi ad alto fusto;

– progettazione degli impianti di irrigazione;

– pulizia dei piazzali, delle palestre, degli uffici e dei cortili sia pubblici che privati.

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Irrigazione giardino: impianto irrigazione e irrigazione a goccia

Al fine di salvaguardare la longevità dello spazio verde e la qualità del nostro giardino, è indispensabile somministrare ad ogni specifica pianta la quantità d’acqua della quale ha bisogno, senza esagerare né limitarsi troppo con le dosi. Fornire il giusto fabbisogno dove, come e quando occorre è il principio che regola il metodo dell’irrigazione a goccia.

Un impianto pienamente efficiente e ben calibrato in base alle esigenze delle piante garantirà una buona ossigenatura del terreno, condizione ideale per il corretto sviluppo di ogni elemento del giardino. Ultimo ma non meno importante, questo sistema aiuterà a ridurre gli sprechi d’acqua. Ma come procedere per allestirne uno?

Vediamolo qui di seguito con questa breve guida, che illustra come procedere passo dopo passo.

Costruire un impianto di irrigazione a goccia fai da te

impianto di irrigazione a goccia

Creare un impianto di irrigazione su misura per il giardino non è un’impresa impossibile: sarà sufficiente avere un po’ di tempo a disposizione, oltre ad una passione per il bricolage ed un minimo di pollice verde. Il primo passo da compiere consiste nel procurarsi una centralina per l’irrigazione, che andrà collegata al rubinetto. Questo dispositivo programmabile consente di regolare la frequenza e la quantità d’acqua da distribuire durante l’irrigazione quotidiana, uno strumento utile a chi non può prendersi cura tutti i giorni del proprio giardino. Le centraline in possesso di funzioni più avanzate sono inoltre munite di appositi sensori in grado di percepire la presenza della pioggia, evitando così di mettersi in azione quando madre natura provvede spontaneamente a fornire acqua al prato e alle piante.

Come regolare i tubi dell’impianto

Il secondo passo è l’acquisto dei tubi, la cui lunghezza varia a seconda delle dimensioni dell’area da irrigare. Il tubo principale prende il nome di tubo collettore, sul quale si dovranno effettuare dei piccoli fori per mezzo di una fustella foratubi; degli appositi raccordi consentiranno di collegare il tubo principale con quelli secondari in prossimità di ogni foro, creando così un circuito con delle derivazioni. Si dovranno quindi comprare gocciolatori emicroirrigatori, che riceveranno l’acqua regolata dalla centralina per mezzo dei tubi. La loro funzione è essenziale nel sistema dell’impianto di irrigazione a goccia, in quanto sono responsabili per la distribuzione di un flusso preciso e continuo, adattabile alle necessità del suolo. Collegare i diversi elementi dell’impianto non è difficile: i tubi e gli irrigatori potranno essere collocati presso diversi punti del giardino, ma anche sui vasi e sulle aiuole. Il sistema di irrigazione a goccia è anche applicabile sul balcone, grazie alla versatilità dei suoi componenti. Una volta giunto l’inverno o quando non si intende più utilizzare l’impianto, si consiglia di smontare i suoi elementi e lavarli accuratamente: saranno così sempre pronti per il prossimo impiego.

Potatura rose: quando effettuarla e come potare

La potatura delle rose deve essere effettuata in maniera periodica poiché ha la funzione di mantenere equilibrata e armoniosa la forma della pianta. Per potare le rose nella maniera corretta e garantire quindi una fioritura abbondante, è importante capire di quale specie di rosa si tratta.

esemplare di rosa

Ad ognuna la sua potatura

Il modo in cui saranno potate le rose andrà ad influire sulla prossima fioritura e, inoltre, ogni specie richiede un tipo di potatura diverso. Sebbene le varietà di rose esistenti sono circa 20’000, queste possono essere suddivide in tre categorie:

  1. varietà a cespuglio
  2. varietà arbustive e sarmentose
  3. varietà nane

Poiché il modo in cui si andrà a potare le rose influenzerà la successiva fioritura della pianta, questa deve tenere conto dello scopo per il quale verrà effettuata. A seguito di una potatura più consistente, si avranno infatti meno fiori ma di dimensioni maggiori, mentre un intervento di potatura ridotta porterà ad avere un numero maggiore di fiori ma con dimensioni minori.

Quando si potano le rose

Parlando di potatura delle rose, generalmente si fa riferimento a tre distinti periodi dell’anno, in quanto si ha una potatura invernale, una potatura estiva e, in alcuni casi, anche una potatura autunnale.

Solitamente il periodo ideale per potare le rose, escludendo però le varietà rampicanti, è nelle 2,3 settimane che precedono la ripresa vegetativa e dunque tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo.

Potatura invernale delle rose

La potatura invernale ha come scopo primario quello di rimuovere i rami secchi o rovinati dal freddo. Si tratta di una potatura consistente e per questo motivo è sconsigliato effettuarla su piante molto giovani.

Potatura estiva delle rose

rosa canina cinorridi

In estate invece è bene procedere, dopo la fioritura, con la potatura dei fiori appassiti. Questi ultimi infatti vanno rimossi prima della formazione dei cinorrodi, che indeboliscono la pianta e non consentono una seconda fioritura.

A seconda della varietà di rosa, dopo la prima fioritura e la rimozione dei fiori appassiti, si avrà un’ulteriore fioritura dopo circa 6-10 settimane. La potatura estiva può essere eseguita anche diverse volte al fine di ottenere più di una fioritura.

Come potare le rose

Le rose a cespuglio hanno bisogno di un intervento di potatura che abbia lo scopo di diradare i rami, così da eliminare quelli in eccesso e rafforzare quelli più robusti. Questa varietà di rose è infatti caratterizzata dalla presenza di numerosi piccoli rami, che creano un aspetto disordinato della pianta; vanno recisi a circa 30 centimetri di distanza dal terreno.

Le rose a cespuglio vanno potate invece seguendo una tecnica denominata cimatura: si procede eliminando l’apice della pianta cosicché questa possa svilupparsi lateralmente e produrre una fioritura più abbondante.

Le varietà di rose nane invece vanno potate il meno possibile. L’operazione di potatura è esclusivamente finalizzata alla rimozione dei rami secchi o rovinati.

Come coltivare il geranio? Consigli per una fioritura perfetta

Oltre ad essere molto ornamentale, grazie ai vivaci colori che vanno dal bianco al fucsia, passando per il rosso ed il rosa, queste piante sono anche facili da coltivare.
Se vuoi rallegrare il tuo balcone o la tua aiuola, ti consiglio in questo articolo alcuni segreti per imparare come coltivare il geranio.

Geranio: meglio in vaso o in giardino?

Il geranio, da questo punto di vista, è una pianta molto versatile. Non riscontra, infatti, nessun problema, sia in vaso, sia piantato a terra. Va però detto che, se è vero che il geranio si trova meglio in zone soleggiate, un’’esposizione prolungata al sole estivo potrebbe danneggiarlo. In questo caso la coltivazione in vaso potrebbe risultare più comoda in quanto ti permetterebbe di mettere al riparo i gerani.

Gerani: quando seminarli, tempi di germinazione e trapianto

gerani parigini in vasoNel caso tu voglia piantare i gerani in vaso è bene preparare i vasi. Se hai già del terriccio, puoi utilizzarlo e magari arricchirlo con del compost, soprattutto se già il terriccio è stato sfruttato. Ancora meglio sarebbe acquistare un terriccio apposito per piante da fiore mescolato a della torba bionda e a della sabbia, preferibilmente non troppo fine. La giusta proporzione sarebbe 3 parti di terriccio, una di torba e una di sabbia.

Da evitare sono i ristagni d’acqua, quindi sul fondo mettere dell’argilla espansa o della ghiaia.
La semina del geranio, che sia in vaso o a terra, può essere fatta in due periodi dell’’anno. Il primo coincide con l’’inizio della primavera, tra Marzo ed Aprile, mentre il secondo periodo coincide con l’’inizio dell’’autunno, tra Settembre ed Ottobre.

Una volta seminati, i semi impiegheranno circa 10 giorni per iniziare a germinare, tempistiche che possono cambiare a seconda della temperatura. Sia che le piantine siano seminate da te, sia che siano state acquistate in un vivaio, il periodo ideale per travasarle è ad inizio primavera, nel mese di Marzo.

I gerani resistono bene alla siccità, ma se vuoi che il tuo balcone o la tua aiuola sia sempre in fiore, annaffiali spesso, ma senza esagerare con la quantità d’acqua. Per una fioritura ancora più abbondante potresti aggiungere un fertilizzante adatto.

Potatura e parassiti

fiore di geranioÈ bene tenere il geranio pulito da fiori secchi. Per rimuoverli esegui una cimatura, rimuovendo i fiori secchi alla base. Queste attenzioni ti permetteranno di avere una fioritura abbondante.

La pianta del geranio è soggetta alle infestazioni di afidi e cocciniglia. Un consiglio è quello di verificare, durante le fasi di potatura o mentre si annaffia, l’’eventuale presenza di larve o di questi parassiti. Se dovessero essere presenti, potresti dapprima procedere con la rimozione manuale e poi acquistare o realizzare un pesticida apposito.

Se opti per i rimedi naturali, contro gli afidi è molto utile diluire circa 20 gr di alcol puro in un litro d’acqua e spruzzarlo, meglio ancora direttamente sui parassiti, ogni 3 giorni. Può sembrarti strano, ma anche il sapone di Marsiglia è molto efficace contro i parassiti. Acquistane uno che sia completamente realizzato con ingredienti naturali, diluiscine circa 20 cc in un litro d’acqua e spruzzalo direttamente sui parassiti. Il sapone di ;arsiglia ne ostruirà le vie respiratorie debellando l’infestazione.

Per un effetto ancora scenografico

Se vuoi dare al tuo balcone o alla tua aiuola un effetto ancora più scenografico, anziché puntare su un unico colore, potresti scegliere gerani di diverse colorazioni, creando dei contrasti cromatici ad effetto.
In alternativa, puoi decidere di accostare al geranio delle petunie o delle surfinie che vanno a riempire gli spazi vuoti.