Come portare l’ulivo – Consigli partici

Come portare l’ulivo?

Che cos’è la potatura dell’ulivo

La potatura dell’ulivo, albero da frutto della famiglia Oleaceae chiamato anche olivo e molto diffuso a livello europeo, soprattutto, in Italia, Spagna, Francia e nelle zone mediterranee, è un intervento necessario per aumentare la produzione delle olive, da mangiare o da spremere, e per migliorare la forma dell’albero ai fini funzionali e ornamentali. Infatti, l’olivo, per natura, cresce in modo irregolare, cioè eccessivamente e disordinatamente, fino ad assomigliare ad un cespuglio. Al riguardo, tale forma riduce l’areazione e la luce diretta ai rami della pianta diminuendone la resa produttiva dei frutti. Inoltre, è bene evidenziare che lo stato fisiologico dell’albero dell’ulivo, il bisogno di raccogliere meccanicamente le olive, l’età e la varietà della pianta ed anche il clima stagionale influenzano quando e come effettuare gli interventi di potatura. Ma, quando e come potare l’ulivo? Ecco alcuni consigli pratici del giardiniere in tuo aiuto!

Quando potare l’ulivo

Il periodo giusto per potare l’ulivo è dopo l’inverno, fra l’inizio della primavera e il mese di maggio, cioè quando il clima più mite e stabile favorisce la cicatrizzazione delle ferite del legno e c’è un’intensa fioritura della pianta. Al riguardo, le ferite più grandi lasciate dai tagli della potatura sul legno dell’ulivo vanno protette con specifici prodotti a base di rame o di mastice cicatrizzante per prevenire le infestazioni di parassiti. La potatura dell’olivo si deve effettuare ogni anno oppure, al massimo, ogni due anni per le piante di ulivo più giovani.

Come effettuare la potatura dell’ulivo

Il taglio dei rami e delle parti vegetative, che deve essere netto ed eseguito con decisione e precisione pcome potare l'ulivoer evitare di sfilacciare la corteccia, è la tipica tecnica per potare l’olivo. Ma, prima di potare è importante decidere quali zone tagliare. A tal proposito, i rami dell’ulivo d’interesse per la potatura sono, soprattutto, i succhioni, i polloni, quelli fruttiferi e di prolungamento. Nello specifico, la potatura dell’olivo si effettua tagliando dall’alto verso il basso della chioma sia le branche dei rami più produttivi, per favorirne la germogliazione, la fioritura e la produzione di olive, che quei rami più lunghi perché poco produttivi. Inoltre, vanno potati a partire dalla base anche:

– i rami molto robusti e sterili (succhioni e polloni), in quanto consumano troppe sostanze nutritive proveniente dal terreno;

– i rami interni, per migliorare l’areazione della pianta e la penetrazione della luce;

– i rami più vecchi;

– i rami rotti;

– i rami secchi;

– i rami che si incrociano;

– i rami troppo ravvicinati, ad una distanza inferiore ai 50 cm, e quelli meno funzionali.

I primi tagli da fare sono quelli più grandi. E’ importante non tagliare il punto di unione tra il ramo e il tronco dell’albero (collare) per non indebolirlo nei confronti degli eventi esterni. Il taglio ideale lascia la superficie delle ferite dei rami regolare, liscia e con un’inclinazione adatta a permettere il drenaggio dell’acqua piovana evitando così che il legno marcisca per l’accumulo di eccessiva umidità. Il taglio regolare, inoltre, facilita la cicatrizzazione delle ferite proteggendo il legno dell’ulivo dalle infestazioni di insetti, funghi e parassiti.

Quali strumenti usare per potare l’ulivo

Gli attrezzi principali, dotati di lame ben affilate, pulite e disinfettate, per potare l’ulivo sono:

– le forbici telescopiche;

– le forbici pneumatiche;

– le cesoie a incudine, manuali o automatiche;

– la scuretta;

– il troncarami a cricchetto;

– il coltello;

– la motosega;

– la roncola (o ronca);

– la sega;

– il segaccio.

Quali tipi di potature si realizzano sull’ulivo

La potatura dell’ulivo può essere:

– di impianto, quando viene realizzata poco dopo il primo sviluppo della pianta d’ulivo;

– di allevamento (o di formazione), se viene fatta durante la crescita dell’olivo per eliminare i rami improduttivi. Si tratta di una potatura leggera (lieve) che riguarda il 15-20% della chioma;

– di ringiovanimento, quando viene effettuata sugli ulivi più vecchi sfoltendone abbondantemente le chiome (fino al 40%). Si tratta di una potatura pesante (intensa);

– di mantenimento, quando viene fatta per contenere la crescita dell’ulivo;

– di riforma (o di ristrutturazione), se realizzata per apportare un miglioramento alla crescita delle chiome degli alberi;

– di fruttificazione (o di produzione), quando viene effettuata per aumentare ed ottimizzare la produzione e la qualità delle olive;

– di ritorno, se i tagli vengono fatti per accorciare o eliminare alcune parti delle branche per aumentarne l’attività vegetativa.

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