Cosa piantare ad aprile?

Cosa piantare ad aprile

Cosa piantare ad aprile?

Per tutti gli amanti del giardinaggio specie per i meno esperti, è importante sapere che il mese di Aprile pur in condizioni meteorologiche estreme può offrire degli ottimi risultati in termini di coltivazione di piante, fiori e frutti. A tale proposito, ecco una serie di utili suggerimenti su cosa piantare a Aprile .

Una preliminare preparazione del suolo

Prima di eseguire le abituali operazioni di giardinaggio e preparare il suolo per la semina, l’attività preliminare consiste in un intervento di manutenzione su grondaie e canali di scolo adiacenti al letto di terreno, eliminando nel contempo acqua stagnante che favorisce il proliferare di insetti e detriti vari. Inoltre è opportuno valutare le condizioni del suolo; infatti, se c’è stata una buona pioggia, il giardino risulta probabilmente ricoperto di vegetazione ed impregnato d’acqua, quindi potrebbe aver bisogno di un minimo di attenzione in più.

Cosa piantare ad aprile?

 

Utilizzo di fertilizzanti adeguati

La maggior parte delle piante apprezzeranno sicuramente un buon fertilizzante da distribuire in piccole dosi nelle settimane successive alla semina. Inoltre se il terreno è diventato molto acido (eseguire un test del pH), è indispensabile applicare quelli giusti evitando però gli azotati nel caso si tratti di piantare dei legumi. Se la semina di Aprile riguarda invece piante più sensibili del solito e quindi facilmente attaccabili da parassiti, è necessario prevenirne la riproduzione e la proliferazione con fertilizzanti adeguati che aiuteranno tra l’altro a ridurre i problemi nelle stagioni successive.

Le varie tipologie di coltivazioni

Il mese di Aprile è particolarmente indicato per la semina di svariati prodotti ortofrutticoli, di piante e fiori da giardino. In riferimento ai primi se l’opzione è quella di allestire una serra si possono piantare i semi di pomodoro, mentre in spazi all’aperto e in un terreno compatto ed umido si può provvedere all’impianto di meli, peri, ciliegi ed altri tipici alberi da frutto. Tra l’altro va sottolineato che il mese di Aprile ideale anche per la semina di carote e radicchio propone una fase lunare completa, partendo dalla luna crescente passando per quella piena e terminando con la calante. Fatta questa importante premessa per quanto riguarda invece alcune note specie di fiori e piante, si può seminare (in vaso o nel terrapieno) la begonia, il garofano e la dalia. Se tuttavia è già presente un consistente e rigoglioso rosaio, il mese di Aprile è quello maggiormente indicato per praticare una prima e leggera operazione di potatura.

La coltivazione delle fave

Le fave rappresentano l’ortaggio principe che si può coltivare nel mese di Aprile , e pur preferendo un terriccio medio necessitano di un clima con temperature non inferiori a 5°C. Inoltre non devono vivere in condizioni di ristagni che potrebbero arrecare gravi danni all’apparato radicale. Di fondamentale importanza è allineare i semi per file; infatti, tra ognuna ci devono essere almeno 50-70 centimetri di distanza, e la profondità non deve superare i 10. I baccelli vanno poi raccolti all’inizio della primavera ancora maturi, in modo che si possano consumare insieme ad altre gustose verdure di stagione. Per ottimizzare il risultato è necessario tuttavia fornire alla pianta la giusta concimazione, ed eseguire le rituali operazioni di annaffiatura quotidiana.

 

La concimazione delle fave

Per questo tipo di ortaggio la concimazione si basa principalmente sull’interramento di letame maturo che va inserito ad una profondità di circa 40 centimetri, ed arricchito preferibilmente con un mix di fosforo e potassio. Oltre a frequenti zappature, è importante nel mese di Aprile ricoprire il colletto della pianta con dell’abbondante terriccio in modo da proteggerla dal residuo freddo invernale e nel contempo favorire l’emissione di nuove radici. Di fondamentale importanza è tuttavia la cura post semina; infatti, tante sono le avversità che possono colpire questa pianta e vanificare l’accurato lavoro di giardinaggio eseguito. Le fave sono soggette alla cosiddetta ticchiolatura e quindi bisogna evitare che si manifesti. Nello specifico la malattia imbrunisce le foglie facendole poi deperire, e per ovviare a ciò, è sufficiente utilizzare un’apposita poltiglia disponibile nei vivai e nei centri per il giardinaggio e bruciando nel contempo le piante infette.