Irrigazione giardino: impianto irrigazione e irrigazione a goccia

Al fine di salvaguardare la longevità dello spazio verde e la qualità del nostro giardino, è indispensabile somministrare ad ogni specifica pianta la quantità d’acqua della quale ha bisogno, senza esagerare né limitarsi troppo con le dosi. Fornire il giusto fabbisogno dove, come e quando occorre è il principio che regola il metodo dell’irrigazione a goccia.

Un impianto pienamente efficiente e ben calibrato in base alle esigenze delle piante garantirà una buona ossigenatura del terreno, condizione ideale per il corretto sviluppo di ogni elemento del giardino. Ultimo ma non meno importante, questo sistema aiuterà a ridurre gli sprechi d’acqua. Ma come procedere per allestirne uno?

Vediamolo qui di seguito con questa breve guida, che illustra come procedere passo dopo passo.

Costruire un impianto di irrigazione a goccia fai da te

impianto di irrigazione a goccia

Creare un impianto di irrigazione su misura per il giardino non è un’impresa impossibile: sarà sufficiente avere un po’ di tempo a disposizione, oltre ad una passione per il bricolage ed un minimo di pollice verde. Il primo passo da compiere consiste nel procurarsi una centralina per l’irrigazione, che andrà collegata al rubinetto. Questo dispositivo programmabile consente di regolare la frequenza e la quantità d’acqua da distribuire durante l’irrigazione quotidiana, uno strumento utile a chi non può prendersi cura tutti i giorni del proprio giardino. Le centraline in possesso di funzioni più avanzate sono inoltre munite di appositi sensori in grado di percepire la presenza della pioggia, evitando così di mettersi in azione quando madre natura provvede spontaneamente a fornire acqua al prato e alle piante.

Come regolare i tubi dell’impianto

Il secondo passo è l’acquisto dei tubi, la cui lunghezza varia a seconda delle dimensioni dell’area da irrigare. Il tubo principale prende il nome di tubo collettore, sul quale si dovranno effettuare dei piccoli fori per mezzo di una fustella foratubi; degli appositi raccordi consentiranno di collegare il tubo principale con quelli secondari in prossimità di ogni foro, creando così un circuito con delle derivazioni. Si dovranno quindi comprare gocciolatori emicroirrigatori, che riceveranno l’acqua regolata dalla centralina per mezzo dei tubi. La loro funzione è essenziale nel sistema dell’impianto di irrigazione a goccia, in quanto sono responsabili per la distribuzione di un flusso preciso e continuo, adattabile alle necessità del suolo. Collegare i diversi elementi dell’impianto non è difficile: i tubi e gli irrigatori potranno essere collocati presso diversi punti del giardino, ma anche sui vasi e sulle aiuole. Il sistema di irrigazione a goccia è anche applicabile sul balcone, grazie alla versatilità dei suoi componenti. Una volta giunto l’inverno o quando non si intende più utilizzare l’impianto, si consiglia di smontare i suoi elementi e lavarli accuratamente: saranno così sempre pronti per il prossimo impiego.

Potatura rose: quando effettuarla e come potare

La potatura delle rose deve essere effettuata in maniera periodica poiché ha la funzione di mantenere equilibrata e armoniosa la forma della pianta. Per potare le rose nella maniera corretta e garantire quindi una fioritura abbondante, è importante capire di quale specie di rosa si tratta.

esemplare di rosa

Ad ognuna la sua potatura

Il modo in cui saranno potate le rose andrà ad influire sulla prossima fioritura e, inoltre, ogni specie richiede un tipo di potatura diverso. Sebbene le varietà di rose esistenti sono circa 20’000, queste possono essere suddivide in tre categorie:

  1. varietà a cespuglio
  2. varietà arbustive e sarmentose
  3. varietà nane

Poiché il modo in cui si andrà a potare le rose influenzerà la successiva fioritura della pianta, questa deve tenere conto dello scopo per il quale verrà effettuata. A seguito di una potatura più consistente, si avranno infatti meno fiori ma di dimensioni maggiori, mentre un intervento di potatura ridotta porterà ad avere un numero maggiore di fiori ma con dimensioni minori.

Quando si potano le rose

Parlando di potatura delle rose, generalmente si fa riferimento a tre distinti periodi dell’anno, in quanto si ha una potatura invernale, una potatura estiva e, in alcuni casi, anche una potatura autunnale.

Solitamente il periodo ideale per potare le rose, escludendo però le varietà rampicanti, è nelle 2,3 settimane che precedono la ripresa vegetativa e dunque tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo.

Potatura invernale delle rose

La potatura invernale ha come scopo primario quello di rimuovere i rami secchi o rovinati dal freddo. Si tratta di una potatura consistente e per questo motivo è sconsigliato effettuarla su piante molto giovani.

Potatura estiva delle rose

rosa canina cinorridi

In estate invece è bene procedere, dopo la fioritura, con la potatura dei fiori appassiti. Questi ultimi infatti vanno rimossi prima della formazione dei cinorrodi, che indeboliscono la pianta e non consentono una seconda fioritura.

A seconda della varietà di rosa, dopo la prima fioritura e la rimozione dei fiori appassiti, si avrà un’ulteriore fioritura dopo circa 6-10 settimane. La potatura estiva può essere eseguita anche diverse volte al fine di ottenere più di una fioritura.

Come potare le rose

Le rose a cespuglio hanno bisogno di un intervento di potatura che abbia lo scopo di diradare i rami, così da eliminare quelli in eccesso e rafforzare quelli più robusti. Questa varietà di rose è infatti caratterizzata dalla presenza di numerosi piccoli rami, che creano un aspetto disordinato della pianta; vanno recisi a circa 30 centimetri di distanza dal terreno.

Le rose a cespuglio vanno potate invece seguendo una tecnica denominata cimatura: si procede eliminando l’apice della pianta cosicché questa possa svilupparsi lateralmente e produrre una fioritura più abbondante.

Le varietà di rose nane invece vanno potate il meno possibile. L’operazione di potatura è esclusivamente finalizzata alla rimozione dei rami secchi o rovinati.

Come coltivare il geranio? Consigli per una fioritura perfetta

Oltre ad essere molto ornamentale, grazie ai vivaci colori che vanno dal bianco al fucsia, passando per il rosso ed il rosa, queste piante sono anche facili da coltivare.
Se vuoi rallegrare il tuo balcone o la tua aiuola, ti consiglio in questo articolo alcuni segreti per imparare come coltivare il geranio.

Geranio: meglio in vaso o in giardino?

Il geranio, da questo punto di vista, è una pianta molto versatile. Non riscontra, infatti, nessun problema, sia in vaso, sia piantato a terra. Va però detto che, se è vero che il geranio si trova meglio in zone soleggiate, un’’esposizione prolungata al sole estivo potrebbe danneggiarlo. In questo caso la coltivazione in vaso potrebbe risultare più comoda in quanto ti permetterebbe di mettere al riparo i gerani.

Gerani: quando seminarli, tempi di germinazione e trapianto

gerani parigini in vasoNel caso tu voglia piantare i gerani in vaso è bene preparare i vasi. Se hai già del terriccio, puoi utilizzarlo e magari arricchirlo con del compost, soprattutto se già il terriccio è stato sfruttato. Ancora meglio sarebbe acquistare un terriccio apposito per piante da fiore mescolato a della torba bionda e a della sabbia, preferibilmente non troppo fine. La giusta proporzione sarebbe 3 parti di terriccio, una di torba e una di sabbia.

Da evitare sono i ristagni d’acqua, quindi sul fondo mettere dell’argilla espansa o della ghiaia.
La semina del geranio, che sia in vaso o a terra, può essere fatta in due periodi dell’’anno. Il primo coincide con l’’inizio della primavera, tra Marzo ed Aprile, mentre il secondo periodo coincide con l’’inizio dell’’autunno, tra Settembre ed Ottobre.

Una volta seminati, i semi impiegheranno circa 10 giorni per iniziare a germinare, tempistiche che possono cambiare a seconda della temperatura. Sia che le piantine siano seminate da te, sia che siano state acquistate in un vivaio, il periodo ideale per travasarle è ad inizio primavera, nel mese di Marzo.

I gerani resistono bene alla siccità, ma se vuoi che il tuo balcone o la tua aiuola sia sempre in fiore, annaffiali spesso, ma senza esagerare con la quantità d’acqua. Per una fioritura ancora più abbondante potresti aggiungere un fertilizzante adatto.

Potatura e parassiti

fiore di geranioÈ bene tenere il geranio pulito da fiori secchi. Per rimuoverli esegui una cimatura, rimuovendo i fiori secchi alla base. Queste attenzioni ti permetteranno di avere una fioritura abbondante.

La pianta del geranio è soggetta alle infestazioni di afidi e cocciniglia. Un consiglio è quello di verificare, durante le fasi di potatura o mentre si annaffia, l’’eventuale presenza di larve o di questi parassiti. Se dovessero essere presenti, potresti dapprima procedere con la rimozione manuale e poi acquistare o realizzare un pesticida apposito.

Se opti per i rimedi naturali, contro gli afidi è molto utile diluire circa 20 gr di alcol puro in un litro d’acqua e spruzzarlo, meglio ancora direttamente sui parassiti, ogni 3 giorni. Può sembrarti strano, ma anche il sapone di Marsiglia è molto efficace contro i parassiti. Acquistane uno che sia completamente realizzato con ingredienti naturali, diluiscine circa 20 cc in un litro d’acqua e spruzzalo direttamente sui parassiti. Il sapone di ;arsiglia ne ostruirà le vie respiratorie debellando l’infestazione.

Per un effetto ancora scenografico

Se vuoi dare al tuo balcone o alla tua aiuola un effetto ancora più scenografico, anziché puntare su un unico colore, potresti scegliere gerani di diverse colorazioni, creando dei contrasti cromatici ad effetto.
In alternativa, puoi decidere di accostare al geranio delle petunie o delle surfinie che vanno a riempire gli spazi vuoti.